Rapporto rischio/rendimento: tutto quello che devi sapere!

In questa pagina
Punti chiave
  • •Il rapporto rischio/rendimento confronta la perdita potenziale prevista con il profitto a cui si punta prima di aprire un’operazione.
  • •I trader calcolano il rapporto usando i livelli di ingresso, stop loss e take profit.
  • •Per valutare una strategia di trading, è opportuno considerare insieme il rapporto rischio/rendimento e il tasso di successo.
  • •Definire in anticipo i livelli di uscita può aiutare i trader a seguire il proprio piano, anziché prendere decisioni dettate dalle emozioni.
  • •Il rapporto più adatto dipende dalla strategia, dai risultati dei backtest e dai costi effettivi di trading.

Se stai per iniziare a fare trading, soprattutto sul mercato delle criptovalute, la volatilità può rivelarsi un grande vantaggio oppure un rischio considerevole. Per questo, comprendere il rapporto rischio/rendimento è fondamentale per pianificare ogni operazione. Il rapporto indica quanto potresti perdere rispetto a quanto ti aspetti di guadagnare. In questo articolo vedremo come funziona, perché i trader lo utilizzano e come si calcola.

Che cos’è il rapporto rischio/rendimento?

Il rapporto rischio/rendimento mette a confronto l’importo che si è disposti a rischiare con il guadagno atteso. È un parametro che i trader usano per analizzare una possibile operazione e può determinare se valga la pena effettuarla. Confronta la perdita potenziale con il profitto atteso e mostra il rendimento possibile per ogni dollaro esposto al rischio.

Molti trader adottano un rapporto rischio/rendimento prestabilito. In questo modo possono stimare quanto rischiare per ogni operazione indicata dal proprio sistema di trading e quanto potrebbero guadagnare se il prezzo raggiungesse l’obiettivo.

Il rapporto si legge da sinistra a destra. Se qualcuno dice che il proprio rapporto rischio/rendimento è 1:3, il primo numero rappresenta il rischio e il secondo il rendimento. Rischiando 100 $, quindi, si potrebbe ottenere un guadagno di 300 $. Si tratta del rendimento obiettivo, non di un profitto garantito.

Come calcolare il rapporto

Per calcolare il rapporto rischio/rendimento servono tre prezzi: quello di ingresso, quello dello stop loss e quello del take profit. La distanza tra il prezzo di ingresso e lo stop loss rappresenta il rischio, mentre quella tra il prezzo di ingresso e l’obiettivo di profitto indica il possibile rendimento.

Rischio = Prezzo di ingresso − Prezzo dello stop loss
Rendimento = Prezzo del take profit − Prezzo di ingresso
Rapporto rischio/rendimento = Rischio : Rendimento

Una volta calcolati entrambi gli importi, riducili ai minimi termini per esprimerli sotto forma di rapporto. Se il rischio è di 5 $ e il possibile rendimento è di 15 $, il rapporto rischio/rendimento sarà 1:3.

Il rapporto non permette di prevedere se un’operazione avrà successo. Indica soltanto se il rendimento atteso giustifica l’importo esposto al rischio.

Esempio di operazione long

Supponiamo che tu acquisti una criptovaluta a 100 $, imposti lo stop loss a 95 $ e fissi l’obiettivo di take profit a 115 $.

  • Prezzo di ingresso: 100 $
  • Prezzo dello stop loss: 95 $
  • Prezzo del take profit: 115 $
  • Rischio: 100 $ − 95 $ = 5 $
  • Rendimento: 115 $ − 100 $ = 15 $
  • Rapporto rischio/rendimento: 5 $ : 15 $ = 1:3

Per ogni dollaro esposto al rischio, l’operazione offre un possibile rendimento di 3 $. Se acquisti 10 unità, la perdita prevista sarà di 50 $, mentre il profitto a cui punti sarà di 150 $, al lordo di commissioni e slippage.

Esempio di operazione short

Il calcolo cambia leggermente nel caso di un’operazione short, perché ci si aspetta che il prezzo dell’asset scenda. Supponiamo che tu apra una posizione short a 100 $, imposti lo stop loss a 105 $ e fissi l’obiettivo di take profit a 85 $.

  • Prezzo di ingresso: 100 $
  • Prezzo dello stop loss: 105 $
  • Prezzo del take profit: 85 $
  • Rischio: 105 $ − 100 $ = 5 $
  • Rendimento: 100 $ − 85 $ = 15 $
  • Rapporto rischio/rendimento: 5 $ : 15 $ = 1:3

Puoi anche inserire i prezzi previsti di ingresso, stop loss e take profit nel nostro calcolatore del rapporto rischio/rendimento per ottenere il rapporto automaticamente.

Rapporto rischio/rendimento e tasso di successo

Il tasso di successo e il rapporto rischio/rendimento misurano due aspetti diversi di una strategia di trading. Il tasso di successo indica quanto spesso la strategia genera operazioni in profitto, mentre il rapporto rischio/rendimento mostra quanto ci si aspetta di guadagnare quando si ha ragione rispetto a quanto si potrebbe perdere quando si sbaglia.

I due parametri si calcolano separatamente, ma per pianificare una strategia vanno valutati insieme. Puoi usare il nostro calcolatore del tasso di successo per calcolare le percentuali di operazioni vincenti, perdenti e di pareggio.

Per esempio, una strategia con un tasso di successo del 40% potrebbe comunque essere redditizia con un rapporto rischio/rendimento di 1:2. Su 100 operazioni, ciascuna con 100 $ esposti al rischio, le 40 operazioni vincenti frutterebbero 8.000 $, mentre le 60 perdenti comporterebbero una perdita di 6.000 $. Resterebbe un profitto lordo di 2.000 $, al netto di commissioni, costi di funding e slippage.

Che cosa indica il rapporto rischio/rendimento?

Il rapporto rischio/rendimento indica quanto un trader è disposto a perdere rispetto al profitto che si aspetta da un’operazione. Collega il prezzo di ingresso ai livelli di stop loss e take profit, offrendo una chiara visione della perdita prevista e del profitto a cui si punta prima di aprire la posizione.

Per esempio, un rapporto di 1:2 significa che il trader rischia 1 $ per guadagnarne 2 $. Se ogni operazione perdente costa 100 $, una singola operazione vincente che raggiunge l’obiettivo frutterebbe 200 $. Escludendo commissioni e slippage, il trader potrebbe così recuperare due perdite intere con una sola operazione vincente.

Il rapporto non indica se l’operazione avrà successo. Va considerato insieme al tasso di successo della strategia. Una strategia può essere redditizia anche con un tasso di successo inferiore al 50%, se il guadagno medio delle operazioni vincenti supera la perdita media di quelle perdenti.

Perché il rapporto rischio/rendimento è importante

Una strategia di trading non è completa se individua soltanto il punto di ingresso. I trader devono anche pianificare come uscire dalla posizione in entrambi gli scenari possibili. Non si può aprire una posizione pensando di mantenerla a tempo indeterminato finché resta in profitto, né aspettare che il mercato si riprenda ogni volta che si muove in direzione sfavorevole.Il rapporto rischio/rendimento aiuta a pianificare queste uscite prima ancora di aprire la posizione. Lo stop-loss stabilisce a quale prezzo prevedi di chiuderla se lo scenario non si concretizza, mentre il take-profit indica a quale prezzo intendi incassare il profitto se il mercato si muove a tuo favore.

Pianificare in anticipo entrambi i livelli riduce le decisioni dettate dall’emotività e ti permette di valutare le opportunità di trading con un criterio coerente. Puoi consultare le nostre 7 regole d’oro per il trading di criptovalute per scoprire altri elementi utili a completare un piano di trading.

In sintesi

Quando si è alle prime armi con il trading, è facile concentrarsi solo su quanto si potrebbe guadagnare da un’operazione. Il rapporto rischio/rendimento, invece, porta a valutare la possibile perdita prima di inserire un ordine. Le operazioni in perdita continueranno a esserci, ma non dovrai più prendere decisioni dettate soltanto dalla speranza. Le operazioni in perdita continueranno a esserci, ma non dovrai più lasciare che le decisioni restino aperte a tempo indeterminato, affidandoti alla speranza. Se stai iniziando a fare trading, il passo successivo è imparare a individuare sul grafico il punto di ingresso, lo stop loss e l’obiettivo di profitto. Le nostre guide sull’analisi tecnica possono aiutarti proprio in questo.

Domande

Domande frequenti

Si usa spesso un rapporto di 1:2, ma quello più adatto dipende dalla tua strategia, dalla percentuale di operazioni vincenti e dalla realizzabilità del target di profitto.

Nessuno dei due è sempre migliore. Un rapporto di 1:3 offre un rendimento potenziale maggiore, ma è possibile che il target di profitto, più lontano, venga raggiunto meno spesso.

Significa che sei disposto a rischiare 1 dollaro per un possibile rendimento di 3 dollari. Rischiando 100 dollari, il rendimento prefissato sarebbe di 300 dollari.

Sì. In teoria, un rapporto di 1:2 richiede una percentuale di operazioni vincenti del 33,3% per raggiungere il pareggio, mentre con un rapporto di 1:3 basta il 25%, senza considerare i costi di trading.

No. Slippage, scarsa liquidità e movimenti improvvisi dei prezzi possono far sì che un ordine stop venga eseguito a un prezzo inferiore o superiore a quello selezionato.

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Scritto da

CryptoWinRate

Editorial Desk

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