Recensione di Trezor Model One nel 2026: è sicuro dopo il ritiro dal mercato?

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Punti chiave
  • Trezor Model One è stato lanciato nel 2014 come primo hardware wallet per criptovalute.
  • Trezor ha interrotto le vendite ufficiali l’8 gennaio 2026, ma gli aggiornamenti di sicurezza continueranno fino al 2036.
  • Supporta Bitcoin ed Ethereum, ma non Solana, XRP, Cardano o Monero.
  • Il wallet è privo di Secure Element e di Shamir Backup.
  • Per acquistare le unità ancora disponibili, è consigliabile rivolgersi a un rivenditore autorizzato.

Trezor Model One ha reso possibile l’uso concreto degli hardware wallet nella gestione quotidiana delle criptovalute. Da oltre dieci anni aiuta gli utenti a conservare le chiavi private offline, senza dover fare affidamento esclusivamente su exchange o software wallet.

Da quando è arrivato sul mercato, però, gli hardware wallet sono cambiati molto. Oggi esistono dispositivi dotati di touchscreen, Secure Element, connettività mobile e design più curati, caratteristiche che possono far apparire datato questo modello. In questa recensione di Trezor Model One analizziamo se sia davvero così, quali siano ancora i suoi punti di forza e quali limiti pesino maggiormente oggi.

Dati Trezor Model One
🗝️ Tipologia Hardware wallet
🖥️ Schermo OLED monocromatico da 0,96″
🪙 Token supportati Oltre 1.000
🌐 Reti supportate Oltre 40 reti EVM e UTXO
🖼️ Supporto NFT Sì, tramite wallet di terze parti
🔗 Connessione Micro-USB
🔋 Ricarica wireless No
🛡️ Sicurezza PIN, passphrase, firma offline
📱 App mobile Solo Android
💻 App desktop Windows, macOS, Linux
📲 App principale Trezor Suite
🔌 Wallet compatibili Oltre 40
⭐ Ideale per Chi possiede già Model One
Avvertenza:
Trezor ha interrotto la vendita di Model One sul proprio store ufficiale, anche se alcuni rivenditori autorizzati potrebbero avere ancora scorte. Trezor dichiara che il supporto per la manutenzione continuerà fino al 2031, mentre gli aggiornamenti critici di sicurezza sono previsti almeno fino al 2036. Acquistate solo un dispositivo sigillato da un venditore autorizzato, perché un wallet comprato tramite un canale non ufficiale potrebbe essere stato manomesso prima della consegna. Per i modelli più recenti, potete consultare anche le nostre altre recensioni di hardware wallet.

Panoramica su Trezor Model One

Il Trezor Model One è probabilmente l’hardware wallet per criptovalute più riconoscibile di sempre. È arrivato sul mercato nel 2014 come primo hardware wallet al mondo, quando la maggior parte degli utenti conservava le chiavi private sui computer, esponendole a malware, keylogger e attacchi di phishing. Model One ha introdotto un modo pratico per custodire le chiavi private offline, senza richiedere competenze tecniche avanzate.

La semplicità era al centro del progetto. L’obiettivo, in parte serio e in parte scherzoso, di Trezor era «realizzare qualcosa che potessero usare persino i nostri genitori». Ecco perché il wallet ha solo un piccolo schermo OLED monocromatico e due pulsanti fisici. Non ha touchscreen, batteria, Bluetooth né WiFi. Si collega tramite cavo Micro-USB a un dispositivo Windows, macOS, Linux o Android compatibile e si spegne subito quando viene scollegato.

trezor model one

Il dispositivo misura 60 × 30 × 6 mm e pesa appena 12 grammi. Il guscio in plastica ABS resistente agli urti è assemblato con saldatura a ultrasuoni, senza viti né colla. Sul fronte, lo schermo OLED da 128 × 64 pixel può visualizzare fino a 6 righe di testo; i due pulsanti tattili sottostanti servono per navigare nei menu e confermare le transazioni. Al suo interno si trova un processore ARM Cortex-M3 da 120 MHz, che esegue il firmware proprietario di Trezor. Le chiavi private sono conservate sul dispositivo e non sul computer collegato.

Sia il firmware di Model One sia Trezor Suite sono open source, così sviluppatori e ricercatori di sicurezza possono esaminarne il codice alla ricerca di vulnerabilità. I nuovi dispositivi vengono inoltre forniti senza firmware operativo: quello ufficiale viene installato tramite Trezor Suite durante la configurazione. Gli utenti possono proteggere il wallet con un PIN e creare un ulteriore wallet nascosto usando una passphrase che non viene salvata sul dispositivo.

La semplicità ha reso Model One uno degli hardware wallet più economici, con un prezzo di circa 69 dollari. Al tempo stesso, però, la sua età è piuttosto evidente. Il dispositivo usa una connessione Micro-USB ormai superata, non ha comandi touch ed è privo del Secure Element presente nei modelli più recenti Trezor Safe. Alcuni utenti di lungo corso hanno inoltre segnalato che, dopo anni di uso regolare, lo schermo OLED monocromatico può perdere gradualmente luminosità.

Il supporto degli asset è un altro limite. Model One supporta Bitcoin, Ethereum, token ERC-20, token BEP-20 e diversi asset basati su UTXO, tra cui Litecoin e Bitcoin Cash. Non supporta invece alcune delle principali criptovalute, tra cui XRP, Solana, Cardano e Monero.

L’8 gennaio 2026 Trezor ha rimosso Model One dal proprio store ufficiale, concentrandosi sulla nuova gamma Trezor Safe. I Secure Element, l’accesso da dispositivi mobili e la predisposizione al post-quantum erano diventati priorità importanti per l’hardware, alle quali il modello più vecchio non poteva rispondere pienamente. I dispositivi già in circolazione restano comunque funzionanti: gli aggiornamenti critici di sicurezza sono garantiti almeno fino al 2036 e la manutenzione di base almeno fino al 2031. Il classico continua a fare il suo lavoro, ma il supporto limitato alle criptovalute, la connessione ormai superata e la mancanza di una protezione fisica più robusta ne mostrano chiaramente l’età.

Vantaggi & svantaggi di Trezor Model One

Cosa ci piace

  • Storico di sicurezza lungo oltre un decennio
  • Firmware completamente open source
  • Comandi semplici con due pulsanti
  • Design compatto e leggero
  • Wallet nascosti protetti da passphrase
  • Backup standard del wallet BIP39
  • Aggiornamenti di sicurezza fino al 2036

Cosa lo limita

  • Assenza di Secure Element
  • Assenza di Shamir Backup
  • Supporto limitato delle reti
  • Connessione Micro-USB obsoleta
  • Nessun supporto per le transazioni su iOS
  • Vendite ufficiali interrotte

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Come funziona Trezor Model One

Trezor Model One conserva offline le chiavi private, mentre Trezor Suite funge da interfaccia per gestire le criptovalute. Poiché il wallet non ha una batteria, si accende quando viene collegato a un computer o a uno smartphone Android compatibile tramite cavo Micro-USB.

Quando invii criptovalute, Trezor Suite prepara la transazione e ne trasferisce i dettagli al wallet. Model One mostra l’indirizzo del destinatario e l’importo sullo schermo OLED, così puoi verificarli prima di confermare con i due pulsanti. Il dispositivo firma quindi la transazione al proprio interno, senza esporre le chiavi private al computer collegato. Una volta firmata, la transazione torna su Trezor Suite, che la trasmette alla blockchain.

Caratteristiche principali di Trezor Model One

L’hardware può sembrare ormai datato, ma Model One offre ancora gli strumenti essenziali per gestire le criptovalute in autonomia, senza esporre online le chiavi private. Vediamo più da vicino le sue caratteristiche.

Design compatto con due pulsanti

Trezor Model One è dotato di uno schermo OLED monocromatico da 128 × 64 pixel e di due pulsanti fisici per navigare e confermare. L’interfaccia è semplice, ma inserire dati e controllare indirizzi più lunghi può risultare lento rispetto a un wallet con touchscreen.

Il dispositivo pesa appena 12 grammi ed è facile da trasportare, anche se la struttura in plastica ABS dà una sensazione meno solida rispetto ai wallet più recenti con corpo in metallo. Non ha una batteria e funziona solo se collegato tramite Micro-USB, senza Bluetooth, WiFi o connessione mobile wireless.

Firma e verifica offline

Il Model One genera e conserva le chiavi private al suo interno, separandole dal computer o dallo smartphone connessi a Internet. Le transazioni si preparano in Trezor Suite, ma vanno controllate sul display del wallet e approvate premendo i pulsanti fisici. In questo modo, un malware non può completare una transazione senza una conferma fisica.

È comunque importante verificare con attenzione l’indirizzo e l’importo mostrati sul dispositivo, perché un malware potrebbe sostituire l’indirizzo visualizzato in Trezor Suite. Inoltre, il display di piccole dimensioni può rendere più difficile controllare i dettagli delle transazioni più lunghe.

PIN, passphrase e backup

Il wallet utilizza una matrice PIN con numeri disposti in ordine casuale. I numeri sono mostrati sul dispositivo, mentre in Trezor Suite compare una griglia vuota corrispondente. In questo modo, i keylogger non possono registrare direttamente il PIN. Durante la configurazione viene generata anche una frase di recupero, che permette di ripristinare il wallet in caso di smarrimento o danneggiamento del dispositivo.

È possibile aggiungere una passphrase per creare un wallet nascosto separato, ma dimenticarla impedisce per sempre di accedervi. A differenza dei modelli Trezor più recenti, il Model One richiede di inserire la passphrase dal computer o dallo smartphone collegato.

Software open source

Il firmware del Model One e l’applicazione Trezor Suite sono open source. Il loro codice può essere esaminato da sviluppatori indipendenti e ricercatori di sicurezza, così da individuare eventuali vulnerabilità e verificare come il wallet gestisce le chiavi private e le transazioni. Il dispositivo viene inoltre fornito senza firmware, che va installato tramite Trezor Suite durante la configurazione iniziale.

Il codice open source aumenta la trasparenza, ma non elimina tutti i rischi per la sicurezza. Il Model One non dispone di un Secure Element ed è quindi meno protetto dagli attacchi fisici avanzati volti a estrarre i dati rispetto ai modelli Trezor Safe più recenti.

Unboxing del Trezor Model One

Prima di aprire la confezione del Model One, controlla i due sigilli olografici. Devono essere intatti e mostrare un effetto olografico riflettente se osservati da angolazioni diverse. Se uno dei sigilli sembra strappato, rimosso o riapplicato, non usare il dispositivo. Contatta il rivenditore da cui l’hai acquistato e chiedi una sostituzione.

trezor model one unboxing

La confezione contiene:

  • Trezor Model One
  • Cavo Micro-USB e USB-A
  • Due schede per la frase di recupero da 24 parole
  • Scheda introduttiva
  • 4 adesivi Trezor
  • Informazioni sulla sicurezza e certificazioni

La confezione è piuttosto essenziale, ma contiene tutto il necessario per configurare e usare il wallet. Una volta collegato il Model One, noterai che il firmware non è preinstallato. Per prima cosa dovrai installarlo tramite Trezor Suite e completare la configurazione del wallet. Se un dispositivo nuovo ha già il firmware installato o include una frase di recupero preimpostata, è un campanello d’allarme: non usarlo.

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Configurazione del Trezor Model One

Come già detto, prima di usare il Trezor Model One devi completare l’intera configurazione. Per ragioni di sicurezza, infatti, Trezor fornisce i propri dispositivi senza firmware preinstallato. Per preparare il wallet all’uso quotidiano, segui questi passaggi:

Passaggio 1: Scarica e installa Trezor Suite dal sito ufficiale di Trezor.

Trezor Model One security check

Passaggio 2: Apri Trezor Suite e collega il Model One usando il cavo Micro-USB.

Passaggio 3: Seleziona e installa il firmware ufficiale facendo clic sul pulsante «Installa firmware», poi attendi il riavvio del dispositivo.

Trezor Model One firmware installation

Passaggio 4: Seleziona «Crea un nuovo wallet» oppure ripristina un wallet esistente usando la relativa frase di recupero.

Trezor Model One wallet creation

Passaggio 5: Procedi con il backup del wallet e conferma la richiesta usando i pulsanti del dispositivo.

Trezor Model One create backup

Passaggio 6: Trascrivi nell’ordine corretto le 24 parole di recupero mostrate sul Model One. Il dispositivo le visualizzerà due volte, così potrai controllare di averle copiate correttamente.

Passaggio 7: Crea un PIN usando la griglia numerica casuale visualizzata sul dispositivo e in Trezor Suite.

Trezor Model One PIN setup

Passaggio 8: Attiva le criptovalute che vuoi gestire e completa la configurazione.

Trezor Model One supported coins

Passaggio 9: Accedi al wallet standard oppure creane uno nascosto aggiungendo una passphrase.

Trezor Model One hidden wallet
Nota: in seguito potrai attivare altre criptovalute e aggiungere ulteriori account tramite Trezor Suite.

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Prezzo & commissioni del Trezor Model One

In passato, il prezzo era uno dei principali motivi per scegliere il Trezor Model One, venduto inizialmente a circa 69 dollari. Trezor, però, non lo vende più direttamente, quindi il prezzo dipende dalle scorte ancora disponibili presso i rivenditori. Alcuni negozi lo hanno proposto a circa 49 dollari durante i saldi di fine serie, mentre altri potrebbero continuare a venderlo a un prezzo vicino a quello originale.

Prima di acquistarlo, verifica che il venditore compaia nell’elenco dei rivenditori autorizzati di Trezor. Un prezzo basso su un marketplace può essere allettante, ma è difficile giustificare un risparmio di pochi dollari quando il dispositivo proteggerà asset di valore molto maggiore.

Dopo l’acquisto del wallet non ci sono costi di abbonamento o commissioni sul conto. Per inviare criptovalute si paga comunque la commissione prevista dalla blockchain. Gli acquisti, le vendite e gli swap effettuati tramite Trezor Suite coinvolgono fornitori esterni, che mostrano i costi di elaborazione e trading prima della conferma dell’ordine.

Asset e reti supportati dal Trezor Model One

Il Model One supporta Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Bitcoin Cash, Dogecoin, Zcash, Ethereum Classic e i token emessi sulle reti compatibili. I token ERC-20 si possono gestire tramite un account Ethereum. Wallet compatibili come MetaMask e Rabby consentono invece di collegare il dispositivo a reti EVM quali BNB Smart Chain, Polygon, Arbitrum, Optimism e Avalanche C-Chain.

Questo permette di utilizzare migliaia di token, ma non significa che il wallet supporti tutte le principali blockchain. Il Model One non può gestire XRP nativo, Solana, Cardano o Monero, neanche tramite un wallet di terze parti, perché il suo firmware non supporta queste reti. Se il tuo portafoglio include asset layer 1 più recenti, questa limitazione conta più del numero complessivo di token supportati.

Prima di trasferire fondi, è consigliabile verificare sia l’asset sia la relativa rete nell’elenco ufficiale degli asset supportati da Trezor.

Assistenza clienti Trezor

La fine della produzione del Model One non ha comportato la fine dell’assistenza clienti. Trezor si è impegnata a garantire la manutenzione di base almeno fino al 2031 e gli aggiornamenti di sicurezza critici almeno fino al 2036. Chi possiede già il dispositivo può quindi continuare a ricevere correzioni del firmware e assistenza tecnica.

Per la maggior parte dei problemi, è possibile consultare il Centro assistenza online di Trezor. Se gli articoli disponibili non rispondono alla tua domanda, il chatbot Hal può raccogliere le informazioni necessarie e aprire un ticket di assistenza. Un membro del team proseguirà poi la conversazione via email. Anche il Forum Trezor è una risorsa utile per verificare eventuali problemi specifici del dispositivo, soprattutto se vuoi sapere se altri utenti del Model One hanno riscontrato lo stesso problema.

Non è disponibile un servizio di assistenza telefonica tradizionale. Se qualcuno ti chiama senza preavviso e sostiene di rappresentare Trezor, consideralo sospetto, in particolare se ti chiede la frase di recupero o l’accesso remoto al computer.

Sicurezza e custodia autonoma con Trezor Model One

Il Model One conserva le chiavi private offline e firma le transazioni al suo interno, perciò il computer collegato non deve mai accedervi direttamente. Prima di approvare una transazione con i pulsanti fisici, devi comunque controllare l’indirizzo e l’importo sul display. In questo modo, la custodia non è affidata a un exchange o a un fornitore di wallet, ma la responsabilità della frase di recupero di 24 parole ricade su di te. Chiunque entri in possesso della frase può ripristinare il wallet su un altro dispositivo, senza bisogno del Model One né del relativo PIN.

Il PIN protegge il dispositivo fisico tramite una griglia a disposizione variabile. A ogni utilizzo, i numeri compaiono sul Model One in una disposizione diversa, mentre Trezor Suite mostra una griglia vuota corrispondente. Per inserire il PIN, selezioni le posizioni associate alle cifre scelte. In questo modo, un keylogger o una registrazione dello schermo sul computer non possono acquisirlo direttamente. Dopo 16 tentativi errati, il dispositivo cancella i dati del wallet salvati al suo interno, ma i tuoi asset restano recuperabili tramite la frase di recupero.

Per una protezione aggiuntiva, puoi creare un wallet nascosto usando una passphrase. Non si tratta semplicemente di un’altra password per il wallet standard. Ogni passphrase, inserita esattamente, genera un wallet separato con indirizzi e saldi diversi, e non viene salvata sul dispositivo né inclusa nella frase di recupero. Può quindi proteggere i tuoi asset anche se qualcuno estrae la frase di recupero dal Model One. Tuttavia, la passphrase va inserita tramite il computer collegato. Se la dimentichi o la digiti in modo errato, potresti non riuscire più a trovare il wallet nascosto corretto.

All’interno della gamma Trezor, il Model One offre oggi un livello di sicurezza relativamente limitato. Utilizza un unico backup di 24 parole e non consente di creare un backup Shamir suddiviso in più parti. Soprattutto, è privo del Secure Element presente nei dispositivi Trezor Safe più recenti. Il suo processore general purpose offre una minore resistenza agli attacchi fisici avanzati di estrazione dei dati, nel caso in cui qualcuno abbia accesso al wallet per un periodo prolungato. Un PIN e una passphrase complessi possono ridurre questo rischio, ma comportano anche una maggiore responsabilità per te.

La sicurezza del dispositivo è solo uno degli aspetti da considerare. Di recente Trezor ha anche subito una violazione dei dati dei clienti, dopo episodi simili avvenuti in passato. Queste violazioni non incidono direttamente sugli asset protetti dal Model One, ma le informazioni personali esposte possono favorire email di phishing mirate, chiamate fraudolente, lettere e rischi più gravi per la sicurezza personale.

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Conviene acquistare un Trezor Model One fuori produzione?

Per la maggior parte di chi acquista un wallet per la prima volta, oggi il Model One è poco conveniente, a meno che un rivenditore autorizzato non proponga dispositivi nuovi e mai aperti a un prezzo fortemente scontato. L’interfaccia a due pulsanti funziona ancora e il dispositivo supporta Bitcoin, Ethereum e molti token EVM, ma acquistandolo si sceglie un hardware con porta Micro-USB, supporto limitato alle reti e senza Secure Element.

Trezor modei one holographic seal

Questo non significa che chi lo possiede già debba smettere di usarlo. Trezor continua a considerare sicuro il Model One e promette di garantirne la manutenzione almeno fino al 2031 e gli aggiornamenti di sicurezza critici almeno fino al 2036. Continuare a usare un dispositivo che si possiede già è quindi una scelta diversa dall’acquistarne uno oggi.

Se decidi di acquistare le scorte rimaste, rivolgiti a un rivenditore autorizzato e controlla entrambi i sigilli olografici prima di aprire la confezione. Un Model One nuovo non dovrebbe avere firmware installato né una frase di recupero già preparata. Se la confezione o il dispositivo mostrano segni di una configurazione precedente, è meglio restituirlo. Per chi acquista il primo hardware wallet, i modelli più recenti offrono componenti più aggiornati senza queste limitazioni.

Alternative al Trezor Model One

Il design compatto e i comandi intuitivi sono stati tra i principali punti di forza del Model One, ma oggi è più difficile giustificare l’acquisto di un dispositivo fuori produzione, dato che i wallet attuali offrono una protezione fisica maggiore e supportano più reti. La scelta dipende soprattutto dal fatto che tu voglia mantenere un formato tascabile o preferisca un touchscreen isolato dalla rete.

1. Ledger Nano X: Se cerchi un wallet compatto e portatile, il Ledger Nano X mantiene il familiare formato con schermo e pulsanti, aggiungendo un Secure Element, USB-C, Bluetooth e il supporto a più reti. È un netto miglioramento sul piano dell’hardware, anche se il firmware di Ledger non è completamente open source.

2. ELLIPAL Titan 2.0: Se preferisci che il wallet sia completamente separato dai dispositivi connessi, l’ELLIPAL Titan 2.0 firma le transazioni tramite codici QR, senza USB, Bluetooth, WiFi o NFC. Include anche un Secure Element e un ampio touchscreen, ma è molto diverso dal Model One per dimensioni e modalità d’uso, incentrata sullo smartphone.

Caratteristica Trezor Model One Ledger Nano X ELLIPAL Titan 2.0
Prezzo Prezzo di listino precedente: 69 $; i prezzi dei rivenditori variano 149 $ 149 $
Schermo OLED monocromatico da 0,96″ OLED monocromatico da 1,1″ Touchscreen a colori da 4″
Connessione Micro-USB Bluetooth e USB-C Codici QR in modalità air gap
Caratteristica principale Firmware open source e comandi semplici Secure Element e connettività mobile Firma in modalità air gap e Secure Element
Ideale per Chi possiede già un Model One Sicurezza in formato compatto e uso da mobile Gestione di asset da mobile in modalità air gap
Acquisto Controlla i rivenditori Acquista ora Acquista ora

In sintesi

Se oggi stai valutando l’acquisto di un Trezor Model One, la questione non è tanto se il wallet funzioni ancora, quanto da chi lo acquisti. Trezor non lo vende più direttamente, quindi il rivenditore diventa un elemento da considerare per valutare l’affidabilità dell’acquisto. Acquistare da un rivenditore autorizzato, verificare che i sigilli olografici siano intatti e assicurarsi che il dispositivo arrivi senza firmware installato riduce l’incertezza, ma anche il prezzo è importante. Uno sconto sulle rimanenze può rendere il Model One interessante, mentre un prezzo vicino a quello dei wallet più recenti cambia del tutto i termini della scelta. Per chi lo possiede già, il discorso è diverso: la disponibilità di aggiornamenti di sicurezza significa che la fine della produzione, da sola, non rende il Model One insicuro.

Domande

Domande frequenti

Sì. Trezor continua a garantire la manutenzione di base almeno fino al 2031 e gli aggiornamenti di sicurezza critici almeno fino al 2036. Tuttavia, il dispositivo è privo del Secure Element presente nei modelli Trezor più recenti.

Trezor ha interrotto la vendita ufficiale del dispositivo perché le aspettative degli utenti si sono orientate verso Secure Element, connettività mobile e hardware più recente. La potenza di elaborazione limitata potrebbe inoltre ostacolare il supporto ai futuri standard post-quantum.

Le scorte rimanenti potrebbero essere disponibili presso rivenditori autorizzati. Poiché Trezor non vende più il dispositivo direttamente, disponibilità e prezzi dipendono dal rivenditore.

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Scritto da

CryptoWinRate

Editorial Desk

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