Che cos'è il bridging nel mondo crypto e come funzionano i bridge?
In questa pagina
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- Che cos’è il bridging nel mondo crypto?
- Come funzionano i bridge crypto?
- Bridging intra-chain e inter-chain (cross-chain)
- Come trasferire criptovalute con un bridge
- Tipi di bridge crypto
- Come scegliere un bridge crypto
- Cosa sono gli aggregatori di bridge?
- Bridge e swap a confronto
- Commissioni dei bridge crypto
- Il bridging crypto è sicuro?
- In sintesi
- Domande frequenti
- Il bridging crypto consente di trasferire asset tra diverse reti blockchain.
- I costi dei bridge dipendono dalle reti, dalla liquidità, dagli asset e dal percorso scelto.
- Prima di confermare, verifica sempre il bridge, il token che riceverai e l’importo finale.
Che cos’è il bridging nel mondo crypto?
Nel settore delle criptovalute, il bridging è il processo che collega due reti blockchain diverse per renderle interoperabili e consentire il trasferimento di asset o dati dall’una all’altra.
In genere, le reti blockchain funzionano in modo indipendente e seguono regole e protocolli propri, oltre ad avere token o asset nativi. Il bridging permette a queste reti di comunicare e interagire, così che gli utenti possano spostare asset o dati da una blockchain a un’altra. Può avvenire all’interno di un singolo ecosistema blockchain (intra-chain) oppure tra blockchain separate (inter-chain).
Come funzionano i bridge crypto?
I bridge crypto non trasferiscono materialmente gli stessi token da una blockchain all’altra. Utilizzano invece diversi metodi per rimuovere, custodire o ricevere gli asset sulla rete di origine e mettere a disposizione un importo equivalente sulla rete di destinazione. Un bridge può ricorrere a uno o più dei metodi descritti di seguito.
1. Lock-and-mint

Supponiamo che tu abbia ETH su Ethereum e voglia utilizzarne l’equivalente su Solana. Con un bridge lock-and-mint, depositi gli ETH in uno smart contract su Ethereum, dove rimangono bloccati. Il bridge crea quindi su Solana una quantità equivalente di wrapped ETH e la invia al tuo wallet.
Gli ETH originali restano su Ethereum, mentre i wrapped ETH ne rappresentano il valore su Solana. Se effettui il bridging in direzione opposta, i token wrapped vengono bruciati e gli ETH originali sbloccati.
2. Burn-and-mint

Il metodo burn-and-mint si usa spesso quando un asset viene emesso ufficialmente su più blockchain. Per esempio, se trasferisci USDC da Ethereum a Solana tramite Circle CCTP, gli USDC su Ethereum vengono bruciati, cioè rimossi dalla circolazione. Su Solana viene quindi emessa la stessa quantità di USDC nativi.
A differenza del lock-and-mint, questo metodo non ti lascia una versione wrapped del token. Ricevi USDC nativi emessi per la rete di destinazione.
3. Pool di liquidità

Un bridge basato su pool di liquidità detiene già token su ciascuna delle reti supportate. Supponiamo che tu voglia trasferire USDC da Ethereum ad Arbitrum. I tuoi USDC vengono depositati nel pool Ethereum del bridge, che ti invia una quantità equivalente attingendo dal pool di USDC già presente su Arbitrum.
Il bridge non deve creare un nuovo token wrapped per ogni trasferimento. L’operazione, però, dipende dalla disponibilità di liquidità sufficiente sulla rete di destinazione.
4. Basati su intent

Un bridge basato su intent si concentra sul risultato che vuoi ottenere, senza chiederti di selezionare ogni singolo passaggio del percorso. Per esempio, puoi chiedere di inviare USDC da Ethereum e ricevere USDC su Base.
Una terza parte, detta solver o relayer, usa i propri fondi per inviare i token richiesti al tuo wallet su Base. In un secondo momento, recupera tramite il sistema di settlement del bridge i fondi che hai depositato. Across, per esempio, si avvale di relayer che anticipano i propri fondi sulla rete di destinazione e vengono rimborsati in seguito.
Bridging intra-chain e inter-chain (cross-chain)
Il bridging intra-chain comprende i meccanismi e i protocolli che permettono di trasferire asset o dati all’interno di un singolo ecosistema blockchain, passando tra applicazioni, layer o segmenti diversi della stessa blockchain. Un esempio è il trasferimento di token tra la mainnet di Ethereum e una soluzione di scaling Layer 2 come Arbitrum.
Il bridging inter-chain, invece, comprende i meccanismi e i protocolli che consentono di trasferire asset, dati o informazioni tra reti blockchain diverse. Un esempio è il trasferimento di token tra le blockchain di Bitcoin ed Ethereum.
Come trasferire criptovalute con un bridge
Supponiamo che tu voglia fare bridging verso Solana da Ethereum, trasferendo ETH. Per prima cosa ti serve un bridge crypto che supporti Ethereum come rete di origine, Solana come rete di destinazione ed ETH come asset.
Ti serviranno anche ETH per pagare le gas fee su Ethereum. Per questo motivo, non dovresti inserire l’intero saldo di ETH da trasferire. Per esempio, se possiedi 1 ETH, potresti doverne trasferire una quantità leggermente inferiore e lasciare una parte nel wallet, così che la rete Ethereum possa elaborare la transazione. Prima che tu confermi, il bridge mostrerà una stima della gas fee.
Una volta arrivati gli asset su Solana, ti serviranno SOL per pagare gli eventuali swap o trasferimenti. Le transazioni su Ethereum si pagano in ETH, mentre quelle su Solana si pagano in SOL.

Ecco come si svolge in genere un’operazione di bridging:
Passaggio 1: Apri il sito ufficiale del bridge e collega il tuo wallet crypto.
Passaggio 2: Seleziona Ethereum come rete di origine e Solana come rete di destinazione.
Passaggio 3: Scegli ETH come asset e inserisci la quantità da trasferire.
Passaggio 4: Controlla quale token riceverai su Solana. A seconda del percorso scelto, potrebbe trattarsi di una versione wrapped di ETH anziché di ETH nativi.
Passaggio 5: Verifica la commissione del bridge, la gas fee di Ethereum, il tempo stimato per il trasferimento e l’importo finale che riceverai.
Passaggio 6: Approva e conferma la transazione nel tuo wallet.
Passaggio 7: Attendi che il bridge confermi il trasferimento, poi controlla il wallet di destinazione su Solana.
Tipi di bridge crypto
I bridge crypto si possono classificare in base a chi li gestisce e al modo in cui vengono verificate le transazioni. Uno stesso bridge può rientrare in più categorie.
- Bridge nativi: Realizzati o supportati ufficialmente dal team di sviluppo di una blockchain.
- Bridge di terze parti: Protocolli indipendenti che consentono trasferimenti tra più blockchain.
- Bridge custodial: Si affidano a un’azienda, a un custode o a un gruppo di validator per approvare i trasferimenti.
- Bridge trustless: Utilizzano smart contract e verifiche crittografiche anziché un custode centralizzato.
Come scegliere un bridge crypto
Per prima cosa, consulta il sito ufficiale della rete che vuoi utilizzare. Se, per esempio, vuoi trasferire asset su Polygon, verifica se Polygon offre un bridge nativo o consiglia bridge di terze parti. Per chi usa un bridge per la prima volta, una soluzione nativa o supportata ufficialmente è in genere la più semplice.
Se la rete non fornisce indicazioni chiare, consulta la documentazione ufficiale e i canali della community. Puoi chiedere agli altri utenti su Discord, ma non fidarti mai dei link ai bridge inviati tramite messaggio privato. I truffatori spesso si spacciano per membri del supporto e condividono siti di phishing.
Se una rete recente non dispone di un bridge nativo, puoi valutare un bridge di terze parti già affermato, come Orbiter Finance, oppure usare un bridge aggregator per confrontare i percorsi disponibili. Prima di collegare il wallet, verifica che il bridge supporti entrambe le reti e l’asset esatto che vuoi trasferire. Controlla anche quale token riceverai, le commissioni totali, le recensioni recenti e gli eventuali incidenti di sicurezza passati.
Verifica sempre l’indirizzo del sito tramite fonti ufficiali e, prima di trasferire una somma consistente, effettua una piccola transazione di prova.
Cosa sono gli aggregatori di bridge?

Gli aggregatori di bridge fungono da intermediari tra l’utente e più bridge crypto. Invece di controllare ogni bridge singolarmente, basta selezionare l’asset, la rete di origine e quella di destinazione: l’aggregatore individua le rotte disponibili.
Poi confronta elementi come le commissioni, i tempi di trasferimento e l’importo che si riceverà. Tra gli esempi ci sono LI.FI, Jumper, Squid e Rango. Di norma, però, l’aggregatore non esegue direttamente il trasferimento: la transazione passa attraverso uno o più bridge sottostanti.
Gli aggregatori rendono il processo più comodo, ma a volte possono comportare costi maggiori, perché potrebbe essere applicata una commissione aggiuntiva per il servizio o l’integrazione. Tuttavia, un aggregatore può anche trovare una rotta più economica di quella che si sarebbe scelta manualmente.
Bridge e swap a confronto
Uno swap converte un asset crypto in un altro sulla stessa blockchain, per esempio ETH in USDC su Ethereum. Un bridge trasferisce un asset, o il suo valore, da una blockchain a un’altra, per esempio da Ethereum a Solana. Gli swap sono in genere più rapidi ed economici, perché non richiedono verifiche o liquidità cross-chain.
Commissioni dei bridge crypto
Il costo complessivo dipende dalle reti, dal bridge, dall’asset e dalla rotta selezionata.
- Commissione gas: si paga per elaborare la transazione sulla rete di origine.
- Commissione del bridge: è applicata dal bridge per elaborare il trasferimento.
- Commissione di liquidità: si applica quando viene utilizzata la liquidità sulla rete di destinazione.
- Commissione di swap: è applicata se l’asset viene convertito durante il bridging.
- Commissione dell’aggregatore: può essere applicata quando si utilizza un aggregatore di bridge.
Il bridging crypto è sicuro?
Il bridging crypto può essere sicuro, ma nessun bridge è totalmente privo di rischi. La sicurezza dipende dagli smart contract del bridge, dal metodo di verifica, dagli operatori e dal suo storico in materia di sicurezza. Prima di trasferire fondi, verifica il sito consultando la documentazione ufficiale della rete, controlla gli audit e gli incidenti più recenti e assicurati che il token ricevuto sia quello corretto. Non utilizzare mai link ricevuti in messaggi non richiesti. Se si tratta di un nuovo bridge o di una nuova rotta, inizia con una piccola transazione di prova. Anche l’uso di un wallet separato può limitare l’esposizione in caso di problemi durante il bridging.
In sintesi
Se i tuoi asset si trovano su una rete come Ethereum, ma l’exchange, il token o la dApp che vuoi utilizzare è su Solana, un bridge crypto collega le due reti. A seconda del bridge, i token originali possono essere bloccati, bruciati, depositati in un pool di liquidità oppure abbinati da un solver. L’asset ricevuto potrebbe essere una versione nativa o wrapped. La transazione completa può comportare costi del gas di rete, commissioni del bridge e altri costi specifici della rotta. In parole semplici, il bridging crypto ti permette di usare i tuoi fondi al di fuori della blockchain in cui si trovano attualmente. Il bridging può richiedere da pochi secondi a diverse ore. I tempi dipendono dalle reti, dal modello del bridge, dalla congestione, dalla liquidità e dalla rotta selezionata. Controlla lo stato della transazione tramite il tracker del bridge o un blockchain explorer. Se la transazione sulla rete di origine è andata a buon fine ma i fondi non sono arrivati, contatta il bridge tramite il suo canale di assistenza ufficiale. No. Il bridge deve supportare il token, la rete di origine e quella di destinazione. Alcune rotte possono convertire il token in un altro asset durante il trasferimento. Le commissioni possono aumentare a causa del gas sulla rete di origine, dei costi sulla rete di destinazione, della liquidità limitata, degli swap o dei costi dell’aggregatore. Il costo può variare anche trasferendo lo stesso importo. Di norma, una transazione blockchain confermata non può essere annullata. Alcune transazioni in attesa nel wallet possono essere sostituite o annullate, ma non è possibile farlo una volta che il bridge ha iniziato a elaborarle.
Domande frequenti







