Recensione di Trezor Model T nel 2026: il wallet è sicuro?

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Punti chiave
  • Il Trezor Model T ha introdotto i comandi touch per inserire il PIN e le passphrase e approvare le transazioni.
  • Supporta oltre 1.000 asset tramite Trezor Suite e wallet compatibili di terze parti.
  • Il firmware open source permette di sottoporre il codice di sicurezza del wallet a verifiche indipendenti.
  • L’assenza di un Secure Element lo rende meno protetto dagli attacchi fisici più sofisticati.
  • Trezor garantisce la manutenzione fino al 2031 e gli aggiornamenti di sicurezza critici almeno fino al 2036.
  • Le unità ancora disponibili andrebbero acquistate esclusivamente da rivenditori autorizzati e controllate con attenzione.

Il Trezor Model T, dotato di touchscreen, è arrivato sul mercato nel 2018 come wallet hardware di punta della gamma premium di SatoshiLabs e aggiornamento del Trezor Model One. Lo schermo a colori, il software open source e il supporto per una gamma più ampia di asset rispetto al predecessore offrivano agli utenti un modo più immediato di gestire le proprie criptovalute. Il dispositivo è sul mercato da anni ed è ancora conosciuto da molti utenti crypto. In questa recensione del Trezor Model T analizziamo come funziona, quali sono le sue caratteristiche principali, come è configurata la sicurezza, quali asset supporta e se design e funzionalità reggono ancora il confronto con i wallet hardware più recenti.

Specifiche Trezor Model T
🗝️ Tipologia Wallet hardware
🖥️ Schermo Touchscreen a colori da 1,54 pollici
🪙 Token supportati Più di 1.000
🌐 Reti supportate Principali blockchain e reti EVM
🖼️ Supporto NFT Sì, tramite wallet di terze parti
🔗 Connessione USB-C
🔋 Ricarica wireless No
🛡️ Sicurezza PIN, passphrase, Shamir Backup
📱 App mobile Android via USB-C, supporto limitato per iOS
💻 App desktop Windows, macOS, Linux
📲 App principale Trezor Suite
🔌 Wallet compatibili Diversi wallet di terze parti
⭐ Ideale per Chi possiede già un Model T
Avvertenza:
Trezor ha interrotto la vendita del Model T sul proprio store ufficiale, anche se alcuni rivenditori autorizzati potrebbero avere ancora unità disponibili. L’azienda dichiara che il supporto per la manutenzione proseguirà fino al 2031, mentre gli aggiornamenti di sicurezza critici sono previsti almeno fino al 2036. Acquistate solo dispositivi sigillati da rivenditori autorizzati, perché un wallet comprato attraverso canali non ufficiali potrebbe essere stato manomesso prima della consegna. Per i modelli più recenti, potete consultare anche le nostre altre recensioni di wallet hardware.

Panoramica sul Trezor Model T

Trezor Model T è un wallet hardware lanciato da Trezor nel 2018 come aggiornamento del Trezor Model One, il primo dispositivo dell’azienda e uno dei primi wallet hardware utilizzati dagli investitori crypto. Il Model One gestiva ogni operazione tramite due pulsanti fisici, mentre il principale passo avanti del Model T è il touchscreen a colori da 1,54 pollici con una risoluzione di 240 × 240 pixel. Gli utenti possono così inserire PIN e passphrase direttamente sul dispositivo e controllare i dettagli delle transazioni con Clear Signing prima di approvarle.

Il wallet integra un processore ARM Cortex-M4 da 168 MHz che esegue Trezor Core. Misura appena 64 × 39 × 10 mm e pesa solo 22 g, ma include sia una porta USB-C sia uno slot per schede microSD. Quest’ultimo può aggiungere un ulteriore livello di protezione, richiedendo l’inserimento della scheda autorizzata prima di sbloccare il dispositivo. L’uso di questa funzionalità è comunque facoltativo.

trezor model t design

Il Model T non supporta il Bluetooth e deve quindi essere collegato via USB-C ogni volta che si vuole gestire il wallet o approvare una transazione. Trezor Suite è progettato soprattutto per l’uso da desktop, ma il wallet funziona anche con dispositivi Android compatibili tramite una connessione USB-C cablata. Gli utenti di iPhone e iPad, invece, non possono collegare il dispositivo via cavo per firmare le transazioni.

Oltre a Bitcoin, Ethereum, Litecoin e Cardano, il dispositivo supporta più di mille altre criptovalute e token, un ulteriore passo avanti rispetto al Model One. Il supporto nativo a Cardano è stato un’aggiunta importante soprattutto per chi possiede ADA, dato che il wallet originale di Trezor non supportava la rete.

Il Model T supporta anche Shamir Backup, che consente di suddividere la copia di recupero in più parti anziché affidarsi a una sola frase di recupero. È inoltre possibile creare un wallet nascosto BIP-39 protetto da una passphrase facoltativa, spesso chiamata «25ª parola». La passphrase non viene mai memorizzata sul dispositivo e deve essere inserita correttamente ogni volta che si accede al wallet nascosto.

trezor model t welcom screen

Oltre a custodire criptovalute, il Model T può fungere da chiave di sicurezza FIDO2/U2F per gli account online compatibili. Il codice open source e i progetti hardware permettono inoltre alla community di esaminare il funzionamento del dispositivo, senza dover fare affidamento esclusivamente su sistemi interni chiusi.

Trezor ha ritirato il Model T dal mercato nel gennaio 2026, concentrandosi su wallet più recenti dotati di chip Secure Element e di un’architettura di sicurezza aggiornata, che nella generazione più recente include anche protezioni pensate per l’era quantistica. Il Model T non integra un Secure Element, ma Trezor si è impegnata a continuare a fornire manutenzione e aggiornamenti di sicurezza critici agli utenti esistenti. Chi possiede già il dispositivo può quindi continuare a usarlo con il supporto ufficiale.

Pro e & contro del Trezor Model T

Cosa ci piace

  • Comandi tramite touchscreen a colori
  • Firmware open source
  • Supporto per Shamir Backup
  • Wallet nascosti protetti da passphrase
  • Opzione di sicurezza tramite microSD
  • PIN e passphrase inseribili direttamente sul dispositivo
  • Aggiornamenti di sicurezza fino al 2036

Cosa lo limita

  • Fuori produzione, disponibile solo presso i rivenditori
  • Nessun chip Secure Element
  • Solo connessione USB-C
  • Non consente di firmare transazioni su iOS
  • Rischi maggiori nella catena di approvvigionamento

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Come funziona il Trezor Model T?

Il Trezor Model T non conserva le criptovalute al suo interno, perché gli asset restano registrati sulle rispettive blockchain. Il wallet genera e custodisce invece le chiavi private che dimostrano la proprietà degli asset, mantenendole offline e separate dal computer connesso a Internet.

Il wallet si gestisce tramite Trezor Suite, l’interfaccia che permette di controllare i saldi, creare account, generare indirizzi di ricezione e preparare transazioni. Quando si vuole inviare criptovaluta, Trezor Suite prepara la transazione e la trasmette al Model T tramite la connessione USB. Sul touchscreen il dispositivo mostra quindi l’indirizzo del destinatario, l’importo e la commissione di rete applicabile, così da poter verificare i dettagli prima di approvare l’operazione.

Dopo l’approvazione, il Model T firma la transazione al proprio interno, senza esporre le chiavi private a Trezor Suite o al computer. La transazione firmata viene poi inviata a Trezor Suite, che la trasmette alla blockchain corrispondente. Il computer gestisce quindi la comunicazione online, mentre il Model T mantiene il controllo delle chiavi e fornisce l’approvazione finale necessaria per trasferire i fondi.

Caratteristiche principali del Trezor Model T

Il touchscreen è l’elemento più evidente del Model T, ma il suo valore pratico dipende da come le diverse funzionalità collaborano per aiutare a gestire e proteggere gli asset.

Schermo touchscreen

Il touchscreen a colori da 1,54 pollici del Model T consente di gestire il wallet in modo più diretto rispetto ai due pulsanti del Model One. Grazie allo schermo da 240 × 240 pixel, puoi inserire PIN e passphrase direttamente sul dispositivo e verificare i dettagli delle transazioni con Clear Signing prima di approvarle. In questo modo, i dati sensibili non passano dal computer connesso e il ripristino del wallet è più semplice.

Lo schermo è però piccolo rispetto a quello dei wallet touchscreen più recenti. Per controllare indirizzi lunghi e dettagli delle transazioni serve quindi fare attenzione, anziché limitarsi a uno sguardo veloce.

App Trezor Suite

Trezor Suite è l’interfaccia principale per gestire gli account, monitorare i saldi, consultare lo storico delle transazioni e inviare o ricevere gli asset supportati. Tramite provider terzi integrati puoi anche acquistare, vendere e scambiare criptovalute, ma le relative commissioni e condizioni sono indipendenti da Trezor.

Trezor suite dashboard

Con il Model T collegato tramite USB-C, l’app funziona pienamente su computer e dispositivi Android compatibili. Non è invece possibile collegare il wallet a un iPhone o a un iPad per firmare le transazioni. Il Model T è quindi meno adatto a chi gestisce le proprie criptovalute soprattutto da un dispositivo iOS.

PIN e seed di recupero

Il PIN impedisce a chi trova o ruba il Model T di accedervi subito, mentre il seed di recupero permette di ripristinare gli account se il dispositivo si danneggia o non è disponibile. Durante la configurazione, il Model T genera normalmente un seed di recupero di 12 parole, che vengono mostrate sullo schermo del dispositivo e non sul computer. È importante trascriverle e conservarle offline: chiunque ne entri in possesso può ricreare il wallet senza avere il dispositivo. Questo sistema ti lascia il pieno controllo, ma se perdi sia il dispositivo sia il seed di recupero, Trezor non può recuperare i tuoi fondi.

Protezione e privacy del wallet

Il Model T offre diverse funzioni facoltative per rafforzare la protezione del wallet e migliorare la privacy delle transazioni. Puoi creare un wallet nascosto protetto da una passphrase che non viene mai salvata sul dispositivo, usare Shamir Backup per distribuire il recupero tra più condivisioni e attivare la protezione tramite microSD, che richiede la scheda riconosciuta per sbloccare il wallet. Trezor Suite offre anche la funzione coin control, che consente di scegliere quali output Bitcoin spendere e limitare i collegamenti non necessari tra indirizzi. Se perdi la scheda microSD, però, potresti dover recuperare il wallet; dimenticando la passphrase o perdendo un numero sufficiente di condivisioni Shamir, potresti invece non riuscire più ad accedervi.

Archiviazione degli NFT

Puoi proteggere gli NFT con il Model T se si trovano su una blockchain supportata dal firmware. Gli NFT restano comunque registrati sulla blockchain: il wallet protegge le chiavi che consentono di controllarli. Trezor Suite non permette di gestirli direttamente, quindi per trasferirli o interagire con essi devi collegare il dispositivo a un wallet di terze parti compatibile, come MetaMask o Rabby.

La procedura funziona, ma richiede un’interfaccia aggiuntiva ed espone ai rischi legati all’approvazione degli smart contract. Il Model T, quindi, non può proteggerti se firmi una transazione malevola o preparata in modo errato.

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Unboxing di Trezor Model T

Trezor Model T arriva in una scatola compatta e ben organizzata, che tiene separati il dispositivo e gli accessori senza aggiungere imballaggi superflui. Prima di aprirla, verifica che la confezione non sia danneggiata e che il sigillo olografico sul connettore USB-C del wallet sia intatto.

trezor model t unboxing

Nella confezione trovi:

  • Trezor Model T
  • Supporto magnetico per Model T
  • Cavo da USB-A a USB-C
  • Due schede per il seed di recupero
  • Adesivi Trezor

Il cavo da USB-A a USB-C incluso è piuttosto corto e può risultare scomodo se la porta USB del computer è difficile da raggiungere. Se necessario, puoi comunque usare un altro cavo compatibile per il trasferimento dei dati.

Configurazione di Trezor Model T

Il modo più semplice per configurare il Model T è usare Trezor Suite Desktop, che include tutto il necessario per collegare e configurare il wallet. Ecco come procedere:

Passaggio 1: Scarica e apri Trezor Suite Desktop dal sito ufficiale di Trezor.

Trezor Suite Welcome screen

Passaggio 2: Collega il Model T con il cavo USB e completa il controllo di sicurezza.

Trezor Model T security check

Passaggio 3: Installa il firmware ufficiale più recente e attendi il riavvio del dispositivo.

Trezor Model T firmware installation

Passaggio 4: Seleziona Crea un nuovo wallet oppure ripristina un wallet esistente usando il relativo seed di recupero.

Trezor Model T wallet creation

Passaggio 5: Scegli tra un backup standard di 12 parole e Shamir Backup, che suddivide il recupero in più condivisioni.

Trezor Model T backup options

Passaggio 6: Trascrivi le parole di recupero mostrate sul dispositivo e poi conferma quelle richieste.

Passaggio 7: Crea un PIN sul touchscreen del Model T per proteggere il dispositivo.

Trezor Model T PIN setup

Passaggio 8: Seleziona le reti crypto che vuoi usare, assegna un nome al dispositivo e completa la configurazione.

Trezor Model T supported coins

Passaggio 9: Apri il wallet standard oppure crea un wallet nascosto, protetto da una passphrase aggiuntiva.

Nota: in seguito puoi attivare altre reti e creare ulteriori account tramite Trezor Suite.

Prezzi e commissioni di Trezor Model T

Il Trezor Model T non è più disponibile nello store ufficiale di Trezor. Per acquistarlo, dovrai cercare le scorte rimaste presso distributori autorizzati o sui marketplace dell’usato, come eBay. Trezor pubblica un elenco ufficiale dei rivenditori autorizzati, che ti consigliamo di consultare prima di procedere all’acquisto. I prezzi possono variare notevolmente: un rivenditore autorizzato potrebbe ancora proporre il wallet vicino al prezzo originale di 219 dollari, oppure scontarlo per esaurire le scorte dei modelli precedenti. Ricorda che i venditori su eBay e marketplace simili non sono automaticamente autorizzati, anche se dichiarano di vendere dispositivi autentici.

Dopo l’acquisto, il Model T non prevede costi di abbonamento né di archiviazione. Quando invii criptovalute, paghi comunque le commissioni della rete blockchain. Gli acquisti, le vendite e gli swap effettuati tramite provider di terze parti all’interno di Trezor Suite possono inoltre comportare costi di servizio separati.

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Reti e asset supportati da Trezor Model T

Trezor Model T supporta le principali reti, tra cui Bitcoin, Ethereum, Solana, Tron, Cardano, XRP, Litecoin ed Ethereum Classic, che puoi gestire direttamente da Trezor Suite. Supporta anche i token basati su reti compatibili, come gli ERC-20 su Ethereum.

Tuttavia, non tutti gli asset supportati sono disponibili direttamente su Trezor Suite. Puoi collegare Model T a wallet di terze parti compatibili, come MetaMask o Rabby, per usare reti EVM quali BNB Smart Chain, Polygon, Arbitrum, Optimism e Avalanche C-Chain. È possibile accedere anche a Bittensor tramite Bittensor EVM, ma TAO non si gestisce direttamente da Trezor Suite. Nel complesso, Model T supporta più di 1.000 crypto asset tramite Trezor Suite e wallet di terze parti compatibili, ma prima di trasferire una criptovaluta o un token poco diffuso è consigliabile consultare l’elenco ufficiale degli asset di Trezor.

Assistenza clienti Trezor

Trezor offre assistenza clienti attraverso il suo Help Center online, dove puoi consultare gli articoli per la risoluzione dei problemi oppure avviare una conversazione con il chatbot Hal. Se il chatbot non riesce a risolvere il problema, puoi aprire un ticket e proseguire lo scambio con il team via email. Puoi anche consultare il Trezor Forum per trovare risposte dagli addetti all’assistenza e dagli altri utenti.

Trezor Customer support

Abbiamo contattato Trezor per porre alcune domande sull’acquisto di un Model T fuori produzione tramite un rivenditore, e l’esperienza è stata positiva. Il team ci ha risposto via email in circa tre ore, fornendo indicazioni dettagliate sull’ispezione del dispositivo, il controllo del firmware e i rischi legati all’acquisto di scorte meno recenti. I tempi di risposta possono naturalmente variare, ma nel nostro caso Trezor ha offerto un’assistenza utile sia a chi acquista un Model T sia a chi già ne possiede uno.

Sicurezza e custodia autonoma con Trezor Model T

Trezor Model T ti consente di custodire autonomamente le tue criptovalute, conservando le chiavi private sul dispositivo anziché affidarle a Trezor o a un exchange. Le transazioni vengono firmate internamente dopo che le hai esaminate e approvate sul touchscreen, così le chiavi private non vengono mai inviate al computer collegato.

Il wallet è protetto da un PIN e supporta anche wallet nascosti protetti da passphrase. Poiché la passphrase non viene memorizzata sul dispositivo, può proteggere il wallet nascosto in caso di furto di Model T. Se però la perdi, non potrai più accedere a quel wallet.

Puoi anche usare Shamir Backup per suddividere il backup di recupero in più parti, oppure aggiungere la protezione tramite microSD. Il dispositivo utilizza inoltre il firmware open source Trezor Core, il cui codice di sicurezza può essere sottoposto a verifiche indipendenti.

È con l’età che Model T inizia a mostrare i suoi limiti. Non dispone di un chip Secure Element e offre quindi una protezione inferiore nel caso in cui qualcuno entri in possesso fisicamente del dispositivo e abbia l’attrezzatura necessaria per estrarne i dati di recupero. Per questo è particolarmente utile impostare una passphrase robusta. I Secure Element, però, proteggono dagli attacchi fisici, non dai computer quantistici. Trezor non ha dichiarato che uno di questi due aspetti sia stato da solo la causa della dismissione del dispositivo. Model T è stato comunque ritirato mentre l’azienda si orientava verso nuovi dispositivi dotati di Secure Element e, nella generazione più recente, di un’architettura predisposta per l’era quantistica.

C’è anche una recente questione di privacy di cui è bene essere al corrente. Nell’agosto 2026, uno dei fornitori di servizi di spedizione di Trezor ha subito una violazione dei dati, che ha esposto nomi, indirizzi email, numeri di telefono e indirizzi di spedizione dei clienti. I sistemi, i wallet, le chiavi private e i backup di recupero di Trezor non sono stati coinvolti, ma i clienti i cui dati sono stati esposti potrebbero ricevere email, telefonate o lettere di phishing più credibili. Ricorda che Trezor non ti chiederà mai di condividere il backup del tuo wallet.

Conviene acquistare un Trezor Model T fuori produzione?

Dato che Trezor Model T è fuori produzione, non è più disponibile direttamente da Trezor, anche se alcuni rivenditori autorizzati potrebbero avere ancora delle scorte. Acquistare da un rivenditore autorizzato riduce i rischi, ma è comunque importante ispezionare attentamente il dispositivo: una wallet hardware meno recente potrebbe essere stata aperta o modificata fisicamente prima di arrivare a te.

Prima di collegare il wallet, controlla che la confezione sia integra e che il sigillo olografico sul connettore USB-C sia intatto e corrisponda agli esempi ufficiali di Trezor. La confezione di Model T non è dotata di un sigillo di sicurezza, quindi quello sul connettore è il principale indicatore visibile di un’eventuale manomissione.

trezor model authentic seal

È meno probabile che eventuali modifiche al software passino inosservate, perché un Model T nuovo dovrebbe arrivare senza firmware installato. Durante la configurazione, quindi, sarà Trezor Suite a installare il firmware ufficiale. Il dispositivo dovrebbe inoltre generare un nuovo backup del wallet. Non utilizzarlo se il firmware è già installato o se il venditore ti fornisce una frase di recupero.

Il bootloader di Trezor verifica la firma del firmware ogni volta che il wallet viene collegato a un computer, e un firmware non ufficiale dovrebbe far comparire un avviso. Questi controlli software, tuttavia, non escludono del tutto eventuali modifiche all’hardware interno, perciò acquistare scorte di un prodotto fuori produzione comporta comunque qualche rischio. Prima di usare il wallet, segui le istruzioni ufficiali di Trezor su come autenticare un Trezor Model T e contatta l’assistenza Trezor se noti danni, anomalie o una configurazione già impostata.

Alternative a Trezor Model T

Se preferisci evitare di ispezionare scorte di un prodotto fuori produzione e di correre il rischio residuo di manomissioni hardware, puoi valutare modelli Trezor più recenti, ancora in produzione, dotati di componenti di sicurezza aggiornati e acquistabili direttamente dai rispettivi produttori.

1. Ledger Stax: Se cerchi ancora un wallet con touchscreen, Ledger Stax offre un display E Ink più ampio e la protezione di un Secure Element, ma ha un prezzo decisamente più elevato.

2. NGRAVE ZERO: Se preferisci una custodia air-gapped, NGRAVE ZERO firma le transazioni tramite QR code e include l’autenticazione tramite impronta digitale, senza utilizzare USB, Bluetooth, NFC o Wi-Fi.

Caratteristica Trezor Model T Ledger Stax NGRAVE ZERO
Prezzo Prezzo di listino precedente: 219 $; i prezzi dei rivenditori variano 399 $ 398 €
Schermo Touchscreen a colori da 1,54″ Touchscreen E Ink curvo da 3,7″ Touchscreen a colori da 4″
Connessione USB-C Bluetooth, USB-C, NFC QR code con dispositivo air-gapped
Caratteristica principale Firmware open source e touchscreen Display premium e ricarica Qi Sistema operativo sicuro certificato EAL7 e autenticazione biometrica
Ideale per Chi possiede già Model T Utenti frequenti che cercano una maggiore praticità Utenti che privilegiano la sicurezza offline
Acquista ora Verifica i rivenditori Acquista ora Acquista ora

In sintesi

Se hai trovato Trezor Model T presso un rivenditore autorizzato, il touchscreen e l’esperienza d’uso familiare dei prodotti Trezor potrebbero renderlo ancora un acquisto interessante. Il problema è che compreresti un wallet meno recente, mentre Trezor è già passata a dispositivi dotati di Secure Element e di un’architettura di sicurezza più moderna. Chi lo possiede già può continuare a usarlo, ma chi lo acquista oggi deve considerare il rischio di manomissioni da parte del rivenditore, le limitate possibilità di garanzia e l’invecchiamento dell’hardware.La manutenzione ordinaria è garantita fino al 2031, mentre gli aggiornamenti di sicurezza critici continueranno almeno fino al 2036. È quindi consigliabile mantenere la prudenza anche con un dispositivo ancora sigillato: per un utilizzo a lungo termine, le alternative più recenti al Trezor Model T sono più indicate.

Domande

Domande frequenti

Sì. Mantieni aggiornato il firmware, proteggi il backup della frase di recupero e valuta l’uso di una passphrase robusta per una maggiore protezione fisica.

Trezor non ha indicato un motivo specifico per la dismissione del Model T. L’azienda ha però concentrato la propria attenzione su wallet più recenti, dotati di Secure Element e di un’architettura di sicurezza aggiornata. L’ultima generazione introduce inoltre una protezione quantum-ready. Il Model T continuerà a essere supportato, anche se non è più in vendita.

Evita di acquistarlo su Facebook Marketplace o da altri venditori non ufficiali: non puoi verificare con certezza come sia stato conservato il dispositivo né se il suo hardware sia stato manomesso. Amazon è più sicuro solo se il venditore compare nell’elenco dei rivenditori autorizzati da Trezor. Anche in quel caso, controlla che il sigillo olografico sia intatto e verifica che non siano già stati installati firmware o backup del wallet.

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Scritto da

CryptoWinRate

Editorial Desk

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