Patrimonio di Jed McCaleb: da dove arrivano i suoi miliardi
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| Patrimonio netto | Circa 3,9 miliardi di dollari |
| Principale fonte di ricchezza | Vendite di XRP e investimenti privati |
| Noto soprattutto per | Aver cofondato Ripple e Stellar |
| Riconoscimenti | Inserito tra i leader della blockchain dal New York Times nel 2018 |
| Nato | L’8 giugno 1975 a Fayetteville, Arkansas |
Molti si chiedono spesso quanta ricchezza siano riusciti ad accumulare i fondatori dei primi progetti di criptovalute. A parte Bitcoin, tra i nomi più noti degli esordi del settore figurano Ethereum e Ripple, la società strettamente legata a XRP. Mentre il patrimonio del cofondatore di Ethereum Vitalik Buterin è relativamente facile da monitorare, calcolare quello di Jed McCaleb è più difficile: oggi non è più legato a un unico progetto e comprende investimenti in diverse iniziative private. In questo articolo stimiamo il patrimonio netto di Jed McCaleb sulla base delle vendite di XRP documentate, delle attività imprenditoriali, degli investimenti e delle poche informazioni finanziarie disponibili pubblicamente.
A quanto ammonta il patrimonio netto di Jed McCaleb?
Forbes stima attualmente il patrimonio netto di Jed McCaleb in circa 3,9 miliardi di dollari, una cifra che lo colloca tra gli imprenditori più ricchi del settore delle criptovalute. Si tratta tuttavia di una stima, poiché non sono stati resi noti per intero i suoi asset attuali, gli investimenti privati e le criptovalute detenute.
Sebbene McCaleb sia comunemente considerato uno dei cofondatori di Ripple, lasciò la società nel 2013 e cedette la quota azionaria residua in Ripple nell’ambito di un accordo del 2016. Nel luglio 2022 ha inoltre completato la vendita della quantità di XRP di cui era nota pubblicamente la titolarità, perciò oggi il suo patrimonio non è più direttamente legato a Ripple né a una consistente riserva di XRP.
McCaleb ha ricevuto riconoscimenti anche per il suo lavoro nel settore delle criptovalute. Nel 2018, il New York Times lo ha incluso tra le 10 persone alla guida della rivoluzione blockchain.

Come si compone il patrimonio di Jed McCaleb
Jed McCaleb viene spesso definito un imprenditore seriale, perché la sua carriera spazia tra criptovalute, software, aerospazio e ricerca scientifica. La maggior parte della sua fortuna deriva dal settore crypto, in particolare dagli XRP ricevuti in qualità di cofondatore di Ripple e venduti in seguito. Oggi, tuttavia, il suo patrimonio non è più concentrato in XRP né legato a un singolo progetto crypto. McCaleb è ancora associato a Stellar, ma ha rivolto gran parte del suo tempo e dei suoi capitali a progetti esterni al settore delle criptovalute.

XRP e Ripple
Ripple resta la fonte documentata più importante della ricchezza di Jed McCaleb. In origine ricevette 9 miliardi di XRP in quanto cofondatore di XRP Ledger. Dopo la sua uscita da Ripple, un accordo del 2016 impose restrizioni alla vendita dei 5,3 miliardi di XRP detenuti da McCaleb e dai suoi figli. McCaleb accettò inoltre di donare altri 2 miliardi di XRP e di cedere la quota azionaria residua in Ripple.
Il tracker blockchain Whale Alert ha successivamente ricostruito le vendite di circa 5,7 miliardi di XRP, stimando che abbiano fruttato circa 3,14 miliardi di dollari a un prezzo medio di 0,55 dollari per token. Questo dato non comprende tutti gli XRP ricevuti inizialmente da McCaleb, ma rappresenta la stima più chiara disponibile dei guadagni ottenuti con l’asset. In un’intervista, lo stesso McCaleb ha confermato di aver guadagnato miliardi grazie a Ripple.
Ripple ha confermato che nel luglio 2022 McCaleb ha venduto gli ultimi XRP presenti nel suo wallet “tacostand”, tracciato pubblicamente.
Stellar e XLM
Dopo aver lasciato Ripple, nel 2014 McCaleb ha cofondato la Stellar Development Foundation. Stando al suo attuale profilo presso Astera Institute, è ancora cofondatore e Chief Architect di Stellar, anche se ha ridotto il proprio impegno nelle attività quotidiane.
Stellar potrebbe ancora contribuire al suo patrimonio, ma non esistono dati pubblici attendibili che indichino quanti XLM possieda personalmente McCaleb. Inoltre, la Stellar Development Foundation è un’organizzazione non profit, quindi gli XLM detenuti dalla fondazione non possono essere considerati parte del suo patrimonio personale.
In assenza di un wallet pubblicamente identificato o di una dichiarazione di McCaleb, non è possibile stimare in modo attendibile il valore dei suoi XLM personali. Sappiamo che Stellar fa ancora parte della sua attività professionale, ma non sappiamo quale quota del suo patrimonio attuale sia legata a XLM.
Vast
Vast è probabilmente uno dei principali asset privati attuali di McCaleb. Ha fondato la società aerospaziale nel 2021 e ne ha finanziato gran parte dello sviluppo iniziale utilizzando la fortuna accumulata nel settore delle criptovalute.
In un’intervista, McCaleb ha dichiarato di aver già investito in Vast una cifra di poco inferiore a 1 miliardo di dollari. Questo, però, non significa necessariamente che oggi la sua partecipazione valga 1 miliardo di dollari. Il valore dell’investimento dipende dalla valutazione attuale di Vast e dalla quota della società che McCaleb possiede ancora.
Nel marzo 2026, Vast ha raccolto altri 500 milioni di dollari, di cui 300 milioni in equity e 200 milioni in debito. McCaleb ha partecipato al round, mentre la società ha dichiarato che la raccolta complessiva aveva superato 1 miliardo di dollari.
Secondo quanto riportato, alla fine del 2025 Vast aveva discusso una raccolta di capitali sulla base di una valutazione di 2 miliardi di dollari. Tuttavia, il finanziamento concluso non ha reso nota la valutazione finale né la percentuale di proprietà di McCaleb. È ragionevole includere Vast tra i suoi principali asset, ma con le informazioni disponibili non è possibile attribuire alla sua partecipazione un valore preciso.
Astera Institute
McCaleb ha fondato l’Astera Institute, un’organizzazione non profit che sostiene la ricerca nei campi dell’intelligenza artificiale, delle neuroscienze e delle scienze della vita. Attualmente ricopre il ruolo di cofondatore e CEO per Neuro e AGI, e afferma di dedicare ormai la maggior parte del proprio tempo al lavoro presso l’istituto.Nel marzo 2026, Forbes ha riferito che McCaleb aveva destinato 1 miliardo di dollari allo sviluppo di un’intelligenza artificiale generale ispirata al cervello. Ha inoltre promesso di destinare altri 600 milioni di dollari alla ricerca neuroscientifica.
Astera ci dice più cose su come McCaleb impiega il suo patrimonio che su come lo accresce. Poiché l’istituto è un’organizzazione senza scopo di lucro, questi impegni non gli garantiscono una partecipazione azionaria privata contabilizzabile come patrimonio personale. Dimostrano invece che una parte consistente dei guadagni ottenuti con le criptovalute viene ora destinata alla ricerca scientifica.
Le prime iniziative
Prima di entrare nel mondo delle criptovalute, McCaleb era già un imprenditore tecnologico di successo. Nel 2000 ha cofondato MetaMachine e creato eDonkey2000, un’applicazione P2P per la condivisione di file che ha finito per attirare milioni di utenti. McCaleb ha raccontato che eDonkey ha avuto un buon successo economico e gli ha dato sicurezza finanziaria, ma non ha mai rivelato quanto abbia guadagnato personalmente dal progetto.
In seguito, dopo essersi interessato a Bitcoin e aver cercato un modo più semplice per acquistarlo, ha creato Mt. Gox. La piattaforma è diventata uno dei primi grandi exchange di Bitcoin, ma McCaleb non ha costruito lì il suo patrimonio miliardario. Ha raccontato di aver ceduto la società a Mark Karpelès praticamente gratis, mantenendo una quota di proprietà di circa il 12%. Ha lasciato l’azienda molto prima del fallimento dell’exchange e non esistono dati pubblici sui guadagni che ha ricavato da quella partecipazione.
McCaleb ha inoltre sostenuto OpenAI quando era ancora un’organizzazione senza scopo di lucro, Science Corporation, attiva nel settore delle interfacce cervello-computer, Firefly Aerospace tramite Astera e diversi progetti dedicati al clima e alla longevità. Il valore di questi investimenti è riservato, quindi non è possibile stabilire quanto contribuiscano oggi al suo patrimonio. È però chiaro che i miliardi sono arrivati da Ripple e XRP, mentre le iniziative successive mostrano come abbia impiegato gran parte di quella ricchezza.
Le origini di Jed McCaleb
Jed McCaleb è nato l’8 giugno 1975 a Fayetteville, in Arkansas. Per i primi anni ha vissuto con la madre in una baita senza elettricità né acqua corrente. In seguito si sono trasferiti a Fayetteville e poi a Little Rock. Figlio unico, McCaleb passava molto tempo a leggere, a giocare con i Lego e a imparare da autodidatta.
Il suo interesse per l’informatica è nato in terza elementare, quando ha capito che i computer si potevano programmare. L’anno successivo ha iniziato a studiare programmazione e si è appassionato anche alla fisica. In seguito si è iscritto alla University of California, Berkeley, per studiare fisica, ma ha lasciato l’università dopo pochi semestri. Aveva deciso di non diventare un fisico e riteneva di avere già competenze di programmazione sufficienti per iniziare a lavorare.

Il suo primo progetto tecnologico di successo è stato eDonkey2000, ispirato alla prima piattaforma peer-to-peer Napster. McCaleb ne apprezzava l’idea, ma aveva individuato diversi problemi tecnici, tra cui download incompleti e poco affidabili. Ha creato eDonkey2000 introducendo l’hashing dei file e la possibilità di scaricarli suddividendoli tra più utenti, una soluzione più adatta ai file di grandi dimensioni. La rete ha attirato milioni di utenti, finché le pressioni legali hanno spinto MetaMachine a interromperne il servizio nel 2006.
Dopo aver accumulato miliardi grazie a Ripple e alle criptovalute, McCaleb ha iniziato a destinare più risorse alla filantropia e alla ricerca scientifica. Ha fatto donazioni a OpenAI durante il periodo in cui era un’organizzazione senza scopo di lucro e ha donato XRP per un valore di 500.000 dollari al Machine Intelligence Research Institute.
Oggi McCaleb finanzia progetti nei campi delle neuroscienze, dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie climatiche e della longevità. Ritiene che l’intelligenza artificiale diventerà sempre più capace e che le interfacce cervello-computer potrebbero aiutare gli esseri umani a stare al passo. In generale, sceglie di sostenere progetti tecnologici importanti che potrebbero risultare troppo rischiosi o richiedere tempi troppo lunghi per gli investitori tradizionali.
Jed McCaleb possiede ancora XRP?
Jed McCaleb non detiene più alcuna quota della dotazione di XRP assegnata ai fondatori e tracciata pubblicamente. In origine aveva ricevuto 9 miliardi di XRP e in seguito ha annunciato che intendeva vendere i token rimanenti, dopo averne donati alcuni a organizzazioni come MIRI, Literacy Bridge, GiveDirectly e Mission Bit.
Le sue vendite sono state poi limitate da un accordo con Ripple e si sono concluse gradualmente nell’arco di diversi anni. Nel luglio 2022, Ripple ha confermato che McCaleb aveva venduto gli ultimi XRP rimasti nel suo wallet “tacostand”, monitorato pubblicamente. Non esistono prove pubbliche verificate che attestino un saldo residuo di XRP a suo nome.
In sintesi
Chi segue il settore crypto da abbastanza tempo si sarà imbattuto più volte nel nome di Jed McCaleb. È entrato presto nel mondo di Bitcoin, ha creato Mt. Gox e in seguito ha contribuito a fondare Ripple e Stellar, conquistandosi un posto duraturo nella storia delle criptovalute. Per questo molti appassionati di lunga data continuano a seguire i suoi progetti e le sue idee, anche se oggi il suo interesse si spinge oltre gli asset digitali. McCaleb ha creato Mt. Gox quando acquistare Bitcoin era ancora difficile, ma da allora il mercato degli exchange è cambiato notevolmente. Puoi leggere le nostre recensioni degli exchange di criptovalute per scoprire come funzionano oggi le piattaforme e cosa offre ciascuna.







